Rimini ospita l’unica fiera al mondo sulla giustizia


02/12/2010 | La città romagnola si trasforma in quattro giorni nella capitale mondiale della legalità. Attesi sei ministri italiani e molti ospiti prestigiosi per l’unico evento dove la protagonista indiscussa è la giustizia


Dal 2 al 5 dicembre prossimo torna a Rimini Fiera il Salone della Giustizia. Un'occasione imperdibile per confrontarsi su temi come legalità e sicurezza. Ideato e voluto fortemente da Filippo Berselli, presidente della Commissione Giustizia del Senato, la rassegna sarà inaugurata dal presidente del Senato, Renato Schifani, e sono previsti gli interventi dei ministri Fazio, Gelmini, Matteoli, Maroni e La Russa, mentre al Guardasigilli Alfano è affidato il compito di chiudere la kermesse, domenica 5 dicembre.
Tra le novità di questa seconda edizione, spiccano su tutte le oltre 5mila sciarpe che saranno regalate agli studenti che prenderanno parte all'incontro presieduto dal Ministro all'Istruzione Gelmini: "Ultras Della giustizia". A Rimini sarà anche esposto il sigillo della Repubblica e ci saranno, nel corso della Fiera, oltre 100 avvocati che forniranno assistenza gratuita nel padiglione dedicato al processo. Un'asta on-line, con alcuni oggetti donati dal Presidente della Repubblica Napolitano, permetterà di aiutare i figli dei militari caduti in missione.
Giovedì 2 dicembre dunque il taglio del nastro sarà affidato al Presidente del Senato Schifani che visiterà i padiglioni di Rimini Fiera e si soffermerà anche nello spazio dedicato proprio al senato italiano. Infatti in quest’area sarà possibile, per i visitatori, avere una panoramica completa dei servizi rivolti ai cittadini, conoscere i meccanismi legati al funzionamento del Parlamento e ai procedimenti legislativi. Per tutta la durata del Salone personale qualificato, con l'ausilio di filmati, fumetti e quiz, illustrerà ai visitatori più giovani i meccanismi del nostro sistema costituzionale. Gli studenti saranno coinvolti nelle "simulazioni di seduta", durante le quali potranno apprendere in modo semplice e partecipato i meccanismi di funzionamento del Senato, le modalità di svolgimento di una seduta dell'Assemblea e le varie fasi dell'iter legislativo.

Il pianeta ”Salone della giustizia” atterrerà nei padiglioni riminesi mettendo a confronto magistratura, avvocatura, imprenditoria e vari ordini professionali. Tanti i politici e la gente comune che discuterà ed esporrà le proprie opinioni all’interno di un confronto aperto ai cittadini e soprattutto ai ragazzi.
Per gli studenti sarà una ''grande opportunità di crescita e formazione su temi fondamentali come la legalità'' queste le parole che il Ministro all’istruzione Gelmini ha usato nel corso della conferenza stampa di presentazione della kermesse a Roma.
Il 2° Salone della Giustizia è stato presentato, lo scorso 10 novembre, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani da Filippo Berselli, presidente della commissione Giustizia del Senato. Al suo fianco i ministri Angelino Alfano, Altero Matteoli e appunto Mariastella Gelmini.
''I saloni si svolgono per presentare qualcosa di cui vantarsi, non di cui avere vergogna. Il fatto che siamo alla seconda edizione del Salone della Giustizia - ha detto Alfano - è la prova che esistono eccellenze di cui vantarsi e da mostrare''. Parole di elogio quelle del ministro alla giustizia che domenica 5 dicembre chiuderà la manifestazione. Nel corso della cinque giorni riminese saranno esposti il sigillo della Repubblica italiana e i registri informatici: ”l'informatizzazione degli uffici giudiziari - ha sottolineato il Guardasigilli - ha avuto una ''accelerazione straordinaria'' negli ultimi due anni e anche su questo si farà il punto a Rimini”.
“Studi professionali con ben cento avvocati dell'Oua offriranno assistenza legale gratuita a tutti coloro che la richiederanno. E inoltre, grazie a un accordo con le Ferrovie dello Stato - ha ricordato il senatore Berselli - sono state garantite 32 fermate giornaliere all'interno di Rimini Fiera della linea Bologna-Bari”. Nella sala della Provincia di Rimini il presidente della Commissione Giustizia del Senato ha tenuto un’altra conferenza di presentazione della kermesse.
Accanto al Presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali, Berselli ha ribadito ed elencato gli ospiti e le autorità che prenderanno parte all’evento, il cui ingresso è gratuito.
Come l’anno precedente - ha sottolineato- ci sarà la grande banda musicale della Polizia Penitenziaria che suonerà l’Inno di Mameli proprio in apertura del Salone.
Non mancheranno ovviamente le Forze dell’ordine, attese davvero un ingente numero di militari, che si esibiranno con mezzi e attività messe in campo per garantire la sicurezza dei cittadini, esercitazioni e dimostrazioni varie. Tutto per far comprendere ai visitatori e curiosi il duro lavoro che fanno ogni giorno i paladini della giustizia.

Anche le aziende, che naturalmente saranno presenti nelle sale della Fiera, esporranno quanto prodotto per garantire e aiutare alla”cultura della legalità.”
Quattro i ministeri presenti: Giustizia, Interno, Difesa e Istruzione. Proprio in quest’ultimo stand è attesa il Ministro Gelmini, che dopo le ultime manifestazioni e proteste da parte degli studenti di tutta Italia contro la sua riforma, è attesa dai molti giovani che prenderanno parte all’incontro di venerdì 3dicembre. “Scuola e cultura della legalità” sarà, infatti, il primo vero confronto fra il Ministro ed i 5 mila giovani che dovrebbero prender parte al dibattito. Con una semplice firma ad un manifesto contro la violenza e la droga sarà donata una sciarpa rosso blu. Un indumento, realizzato in collaborazione con la regione Lazio, dove riecheggerà la scritta “Ultras Della giustizia”e il logo del sigillo rosso di Stato con sopra inciso 'Iustitia'.

Un simbolico gesto di condivisione che identificherà un’incontro che si preannuncia scoppiettante.
Per tutti coloro che non potranno prender parte fisicamente all’evento, la tv telematica satellitare ”justice” dedicherà quattro giorni di dirette e differite degli incontri.
Si tratterà e discuterà anche di violenza in famiglia, di droga con don Pierino Gelmini, e anche di ‘diritti dei papà separati’, con il cantante Morgan, il critico Vittorio Sgarbi e il giornalista Tiberio Timperi proprio nel pomeriggio dell’inaugurazione.