Apre a Rimini il palacongressi più grande d’Europa

17/10/2011 | Sarà inaugurato il 15 ottobre dal ministro del Turismo Michela Brambilla e il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani la mega struttura di 38.000 mq nel cuore di Rimini. Costo totale dell’opera: 117 milioni di euro. Saranno 9mila le persone che lavoreranno nel nuovo pala congressi. Un rilancio per il territorio riminese in Italia ma soprattutto all’estero
Conto alla rovescia per l’apertura del nuovo Palacongressi di Rimini. Dopo più di un anno di attesa, la struttura infatti doveva inaugurare l’11 settembre del 2010, ma ciò non è avvenuto per mancato rispetto di alcune norme antisismiche, l’astronave è pronta per il battesimo. Sabato 15 ottobre il ministro del Turismo Michela Brambilla e il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani saranno i protagonisti della cerimonia dal taglio del nastro. Sarà una lunga festa a pochi ospiti: clienti, addetti ai lavori e stampa. Il giorno dopo, il 16 ottobre, il complesso sarà invece aperto alla cittadinanza dalle 11 alle 17.
Nel frattempo una massiccia campagna pubblicitaria sta invadendo la città romagnola: striscioni e cartoline, con l’immagine della grande struttura, recitano la frase: “Il nostro palacongressi”. Un gioco di luce con la lettera N (nostro), fa sì che ciò possa essere letto anche come “Il vostro palacongressi”. L’obiettivo è infatti rendere questo mega Palas il luogo di tutti i riminesi, situato nel cuore di Rimini, in un’area di 38.000 mq, la stessa che fino al 2001 è stata sede del vecchio quartiere fieristico. Il costo complessivo dell’opera è di circa 117 milioni di euro: non solo la più grande struttura per l’organizzazione di congressi del nostro Paese, ma anche fortemente caratterizzata dalla originalità strutturale, dalle dotazioni tecnologiche, e, come già detto, dalla relazione e dal richiamo al territorio. La progettazione è firmata dall’architetto Volkwin Marg dello Studio GMP di Amburgo, considerato tra le 15 maggiori ‘firme’ globali dell’architettura contemporanea mondiale.
Il mega edificio potrà essere utilizzato in molteplici modi. Si potranno creare eventi in contemporanea con spazi congressuali ed espositivi (11.000mq solo per questo settore). La struttura propone due corpi principali e tre ingressi. Le aree calpestabili sono di circa 29.000 mq. 39 sale, 9.000 sedute ed una sala principale che può ospitare 4.700 ospiti. Innumerevoli gli spazi destinati a servizi, uffici e ristorazione. All’interno della struttura anche i nuovi uffici del Convention Bureau della Riviera di Rimini. L’apertura del Palacongressi di Rimini genera nuove sinergie sul territorio e 9mila posti di lavoro in più. Turismo, meeting e fiere diventano prodotti di punta di pari livello e nuove fonti di business. Un mercato che si spera possa allargarsi maggiormente verso l’estero. L’obiettivo dichiarato è dunque raddoppiare le presenze che Rimini ha registrato sinora con la vecchia struttura congressuale, sfruttando anche la forza del polo fieristico. “Ora – sottolinea Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera Spa – abbiamo a disposizione due motori per il territorio che producono un giro d’affari pari al 15% del pil provinciale. In futuro saranno sempre più numerosi i clienti interessati alle due offerte che metteremo sul mercato. Ci sarà una relazione ancora più stretta tra business congressuale e fieristico”.
Quella del 15 ottobre sarà, dunque, l’apertura ufficiale del nuovo Palas perché il debutto ufficioso “l’astronave” l’ha già avuto. Il nuovo Palacongressi infatti ha già ospitato l’incontro degli Alcoolisti Anonimi Italia e AL-ANON che sono tornati a Rimini per organizzare in contemporanea il 27° Raduno annuale dell’associazione e il 13° Raduno AL-ANON e ALATEEN, ovvero dei gruppi di familiari ed amici (adulti e adolescenti) di un bevitore compulsivo.
Dopo il convegno degli alcolisti la struttura ha anche ospitato i 2500 medici del Siot ossia il
96esimo meeting nazionale della Società italiana di ortopedia e traumatologia.
Ora non resta che attendere l’ora X, le 15 del 15 Ottobre, momento del taglio del nastro ufficiale, da cui si apriranno le porte della “navicella”o della “conchiglia”, che si spera possa far raggiungere al territorio riminese e all’Italia intera nuovi ambiziosi traguardi.
Conto alla rovescia per l’apertura del nuovo Palacongressi di Rimini. Dopo più di un anno di attesa, la struttura infatti doveva inaugurare l’11 settembre del 2010, ma ciò non è avvenuto per mancato rispetto di alcune norme antisismiche, l’astronave è pronta per il battesimo. Sabato 15 ottobre il ministro del Turismo Michela Brambilla e il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani saranno i protagonisti della cerimonia dal taglio del nastro. Sarà una lunga festa a pochi ospiti: clienti, addetti ai lavori e stampa. Il giorno dopo, il 16 ottobre, il complesso sarà invece aperto alla cittadinanza dalle 11 alle 17.
Nel frattempo una massiccia campagna pubblicitaria sta invadendo la città romagnola: striscioni e cartoline, con l’immagine della grande struttura, recitano la frase: “Il nostro palacongressi”. Un gioco di luce con la lettera N (nostro), fa sì che ciò possa essere letto anche come “Il vostro palacongressi”. L’obiettivo è infatti rendere questo mega Palas il luogo di tutti i riminesi, situato nel cuore di Rimini, in un’area di 38.000 mq, la stessa che fino al 2001 è stata sede del vecchio quartiere fieristico. Il costo complessivo dell’opera è di circa 117 milioni di euro: non solo la più grande struttura per l’organizzazione di congressi del nostro Paese, ma anche fortemente caratterizzata dalla originalità strutturale, dalle dotazioni tecnologiche, e, come già detto, dalla relazione e dal richiamo al territorio. La progettazione è firmata dall’architetto Volkwin Marg dello Studio GMP di Amburgo, considerato tra le 15 maggiori ‘firme’ globali dell’architettura contemporanea mondiale.
Il mega edificio potrà essere utilizzato in molteplici modi. Si potranno creare eventi in contemporanea con spazi congressuali ed espositivi (11.000mq solo per questo settore). La struttura propone due corpi principali e tre ingressi. Le aree calpestabili sono di circa 29.000 mq. 39 sale, 9.000 sedute ed una sala principale che può ospitare 4.700 ospiti. Innumerevoli gli spazi destinati a servizi, uffici e ristorazione. All’interno della struttura anche i nuovi uffici del Convention Bureau della Riviera di Rimini. L’apertura del Palacongressi di Rimini genera nuove sinergie sul territorio e 9mila posti di lavoro in più. Turismo, meeting e fiere diventano prodotti di punta di pari livello e nuove fonti di business. Un mercato che si spera possa allargarsi maggiormente verso l’estero. L’obiettivo dichiarato è dunque raddoppiare le presenze che Rimini ha registrato sinora con la vecchia struttura congressuale, sfruttando anche la forza del polo fieristico. “Ora – sottolinea Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera Spa – abbiamo a disposizione due motori per il territorio che producono un giro d’affari pari al 15% del pil provinciale. In futuro saranno sempre più numerosi i clienti interessati alle due offerte che metteremo sul mercato. Ci sarà una relazione ancora più stretta tra business congressuale e fieristico”.
Quella del 15 ottobre sarà, dunque, l’apertura ufficiale del nuovo Palas perché il debutto ufficioso “l’astronave” l’ha già avuto. Il nuovo Palacongressi infatti ha già ospitato l’incontro degli Alcoolisti Anonimi Italia e AL-ANON che sono tornati a Rimini per organizzare in contemporanea il 27° Raduno annuale dell’associazione e il 13° Raduno AL-ANON e ALATEEN, ovvero dei gruppi di familiari ed amici (adulti e adolescenti) di un bevitore compulsivo.
Dopo il convegno degli alcolisti la struttura ha anche ospitato i 2500 medici del Siot ossia il
96esimo meeting nazionale della Società italiana di ortopedia e traumatologia.
Ora non resta che attendere l’ora X, le 15 del 15 Ottobre, momento del taglio del nastro ufficiale, da cui si apriranno le porte della “navicella”o della “conchiglia”, che si spera possa far raggiungere al territorio riminese e all’Italia intera nuovi ambiziosi traguardi.





